E così vorresti diventare un buon educatore cinofilo!

Tradotto da Paolo Terrile (from the original in English “So you want to be a good dog trainer!“)

Il lancio dei Guinea Pig Camps ha attirato l’attenzione di molti amanti degli animali, in particolare degli educatori cinofili. Due specifiche domande mi sono state fatte ripetutamente: (1) in che modo addestrare un porcellino d’India mi può far diventare un miglior educatore cinofilo? (2) Cosa c’entrano i porcellini d’India con i cani?

Guinea Pig using the A-frame.

Un porcellino d’India su una palizzata. I porcellini non sono particolarmente agili, ma amano le sfide. Un buon addestratore può insegnare loro parecchi trucchi.

 

La abilità di base per addestrare un cane solo le stesse che servono per addestrare qualsiasi animale. L’unica differenza è che – evidentemente – un cane è un cane e non un cavallo, o un porcellino d’India. Il che è un aspetto positivo poiché (a motivo della storia che abbiamo in comune con i cani) non c’è animale più facile da addestrare di un cane. Al tempo stesso, proprio perché i cani ci rendono la vita più semplice, c’è un limite a ciò che possiamo imparare se addestriamo solo cani e mai altri animali.

I cani perdonano i nostri errori e sono praticamente sempre disponibili a cooperare con noi. Altre specie animali invece ci considerano con maggior attenzione e esigono che guadagniamo la loro fiducia. Se non si fidano di noi, non seguiranno i  nostri insegnamenti e quindi non potremo addestrarli.

Un cavallo non vi seguirà se non si fida di voi e serve molto per ottenere la fiducia di un cavallo (e solo un attimo per perderla completamente). Potete dargli quante carote volete, ma se decide che non si può fidare di voi, le migliori carote del mondo saranno inutili.

Un gatto ammiccherà a voi ed al cibo che gli state offrendo almeno un paio di volte, prima di considerare persino la possibilità di avvicinarsi. Dopodiché, se considererà la vostra richiesta adeguata in cambio del cibo che gli state offrendo, potrà accettare le vostre attenzioni. Altrimenti, ammiccherà ancora una volta (se siete fortunati), prima di rimettersi a sonnecchiare.

Dog and guinea pig

Un cane e un porcellino d’India insieme. Addestrare un porcellino d’India può farsi diventare un miglior educatore cinofilo (foto letsbefriends.blogspot.com).

 

Il porcellino d’India – un piccolo animale sociale, di aspetto accattivante – è per natura pauroso e diffidente, essendo la preda favorita di molti predatori, tra cui anche l’uomo. A differenza del cane, l’uomo non condivide col porcellino d’India una comune storia evolutiva e, pertanto, questo animale non vi concederà alcunché senza qualcosa in cambio. Dovrete lavorare per ottenere la fiducia del porcellino d’India e dimostrargli che cooperare con voi è vantaggioso nel breve e nel lungo termine.

Addestrare i porcellini d’India vi insegnerà molte tra le questioni teoriche dell’apprendimento animale, che trovereste noioso leggere in un libro; per contro, le apprenderete in modo divertente poiché ne avrete esperienza immediata e diretta. Dovrete essere precisi ed applicare i metodi corretti per ottenere il giusto comportamento. Avrete inoltre la possibilità di applicare l’intera gamma del condizionamento operante, migliorando quindi le vostre capacità pratiche.

I cani sono animali eccezionali e siamo fortunati perché sono (quasi) sempre attenti a ciò che facciamo e sono ottimi osservatori. Come diceva a lezione il Professor Lorenz, “i cani sono etologi migliori di quanto lo siamo noi”. Non è invece questo il caso dei porcellini d’India, che non hanno una storia di co-evoluzione comune con noi. Hanno certamente ottime capacità di osservazione, ma non sono particolarmente attenti al nostro comportamento. Dovrete essere quindi voi stessi degli osservatori molto attenti per individuare il momento giusto per mettere in atto il metodo corretto per ottenere il comportamento desiderato; in questo modo, potrete sviluppare la vostra capacità di osservazione, il che indubbiamente farà di voi un miglior educatore cinofilo.

Siamo così abituati alla presenza dei cani che tendiamo ad interpretarne il comportamento come se fossero umani, commettendo così un grave errore per il quale, spesso, non subiamo conseguenze. Con i porcellini d’India, impariamo invece ad osservare, analizzare ed interpretare il comportamento in maniera oggettiva.

Puppy and guinea pig.

Animali di specie diverse possono sviluppare ottime relazioni e vivere tra loro in armonia (foto Dashawk).

 

Potete insegnare molte cose ai cani anche senza aver prima pianificato l’addestramento. Sono infatti così attivi e desiderosi di compiacere che, prima o poi, faranno qualcosa che vi piace e che potrete rinforzare. Questo però non accade invece con i porcellini d’India. Dovrete pianificare in anticipo l’addestramento, definire in modo chiaro i vostri obiettivi and preparare un piano di intervento. Con i cani, possiamo andare a braccio, ma ciò non è possibile con altri animali. Addestrare porcellini d’India vi insegnerà inoltre ad essere pronti per gli imprevisti, a preparare piani alternativi, predisponendo un piano B quando il piano A non funziona nel modo atteso. Una volta che avrete appreso questa capacità, il vostro cane sarà il primo a ringraziarvi se condurrete per le vostre sessioni di addestramento definendo in anticipo il piano di intervento.

Siete certamente consapevoli che il senso del tempo è essenziale quando educate il vostro cane, ma – in modo abbastanza sorprendente – avrete comunque risultati accettabili anche quando il rinforzo non arriva al momento giusto. Con i cani è come canticchiare alla buona un motivetto, che i vostri amici riconosceranno comunque. Con i porcellini d’India bisogna essere intonati e cantare senza errori, o altrimenti vi suggeriranno di prepararvi meglio, prima di ripresentarvi. Dopo aver addestrato i porcellini d’India, il vostro senso del tempo sarà molto più preciso.

Molte persone non riescono a percepire completamente quello che accade intorno a loro, perché sono eccessivamente preoccupate dei loro sentimenti ed emozioni. Possiamo permetterci questo tipo di distrazioni con i cani, ma non invece con altri animali e, quindi, addestrare i porcellini d’India vi aiuterà a focalizzare la vostra attenzione sull’animale che state addestrando ed a sviluppare una maggiore attenzione per i particolari. Ciò aumenterà anche la consapevolezza di voi stessi, il che vi renderà non solo un ottimo addestratore di porcellini d’India, ma anche un educatore cinofilo migliore – influendo positivamente sulla vostra vita in senso più generale.

Nei nostri seminari, lavorerete in squadre di tre. Ciascuna squadra pianificherà un piano di intervento, che sarà stilato in anticipo, verrà ripreso in video durante la sua esecuzione, analizzato successivamente, modificato e quindi eseguito. I membri della squadra si avvicenderanno nell’addestramento, nella registrazione delle sessioni e nelle riprese. Migliorerete le vostre capacità di lavorare in gruppo, una capacità che vi sarà utile non soltanto quando tornerete ad educare i cani, ma in tutti i settori della vostra vita.

Adesso potete comprendere come addestrare un piccolo e piacevole porcellino d’India potrà farvi diventare un miglior educatore cinofilo, di cani, di gatti o addirittura un miglior collega di lavoro migliorando la vostra capacità di osservazione, il senso del tempo e l’abilità di lavorare in gruppo. Mentre i vostri colleghi potranno metterci un po’ per apprezzare i miglioramenti, il vostro cane se ne accorgerà subito, ve lo prometto. Potreste anche un fumetto sopra la sua testa, mentre dice “Che bello! Cosa ho fatto per meritarmi ciò? È come avere un proprietario nuovo di zecca!”

Police guinea pig? Not exactly yet, but who knows.  You could be the trainer of the first Guinea Pig tobacco and gunpowder detector.

Se vi piace il lavoro di discriminazione olfattiva, addestrare un porcellino d’India è la cosa migliore che possiate fare e vi insegnerà molto. Hanno un buon senso dell’olfatto, ma dovrete essere bravi a motivarli e ad avere un ottimo senso del tempo.

 

In un certo senso, un guinea pig camp è un mini corso di etologia (la scienza del comportamento animale). La maggior parte dei proprietari e anche molti addestratori non sono in grado di distinguere tra le quattro categorie di comportamenti che gli animali sociali hanno sviluppato nel corso dell’evoluzione: i c.d. comportamenti aggressivi, di paura, dominanti e di sottomissione. Confondere il comportamento aggressivo con quello dominante, come pure quello di paura con quello di sottomissione è uno spiacevole errore, peraltro ancora troppo comune, nonostante il fatto che ciascuno di questi comportamenti possiede funzioni ed espressioni specifiche.

Quando addestrate un porcellino d’India, non è importante che riusciate o meno a distinguere i comportamenti dominanti e di sottomissione dai comportamenti aggressivi o di paura, anche se si tratta di comportamenti normali per i porcellini d’India. Tuttavia, non esiste alcuna possibilità che voi entriate a far parte del branco dei porcellini d’India. Sarete sempre lo straniero, ma potrete decidere se essere uno straniero amichevole e meritevole di fiducia, oppure uno straniero angosciante e inaffidabile. Sarà una vostra scelta, che non è difficile da mettere in pratica, ma che richiede di pensare attentamente a quello che state facendo.

Così come i cavali, anche i porcellini d’India nel dubbio reagiscono con paura (un comportamento chiave per la loro sopravvivenza nella storia della loro evoluzione). Mostrare un atteggiamento composto e sicuro di sé funziona bene, ma ogni comportamento maggiormente assertivo può essere controproducente. I cani, animali sempre più sorprendenti, vi daranno sempre una seconda possibilità (e vi perdoneranno l’accento strano con cui parlate il loro linguaggio); un cavallo o un porcellino d’India difficilmente lo faranno. Se pensate di poter in qualche modo costringere un porcellino d’India a fare quello che voi volete, reagirà con paura e si immobilizzerà persino per mezz’ora, un disastro per qualsiasi aspirante addestratore.

Imparerete presto che la coercizione non è assolutamente il modo giusto di procedere. Così, imparerete i segreti della motivazione e la bellezza di saperla utilizzare (anche nel vostro ambiente), piuttosto che cercare di controllarla; e ciò, da solo, potrà condurvi a risultati inattesi e molto ben accetti.

Se potessero, sono sicuro che il vostro cane e il vostro cavallo ringrazierebbero i porcellini d’India per quello che vi insegneranno mentre li addestrate, perché senza dubbio diventerete un addestratore molto più attento e preciso. Avrete un maggior controllo di voi stessi piuttosto che dell’animale, imparerete a motivare piuttosto che a costringere, a mostrare ciò che volete piuttosto che arrivarci per caso, a raggiungere risultati intervenendo in misura minima (e talvolta persino impercettibile) sul normale comportamento del vostro animale preferito.

La vita è meravigliosa, non è vero?

R—

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So you want to be a good dog trainer!

The launch of Guinea Pig Camps has attracted the attention of many animal lovers, particularly dog trainers. I have been asked repeatedly two particular questions: (1) how can training guinea pigs make me a better dog trainer? (2) What have guinea pigs got to do with dogs?

Guinea Pig using the A-frame.

Guinea Pig using the A-frame. They are not especially agile but enjoy challenges. A good trainer can teach them lots of tricks.

The basic skills you need to train a dog are the same as those you need to train any other animal. The only difference is a dog is a dog and not a horse, or a cat, or a guinea pig, as you well know. This is good news for you as (mainly due to our common history) there is no other animal as easy to train as a dog. On the other side, and precisely because dogs makes it easy for us, there is a limit to how much we learn if we only train dogs and never other animals.

Dogs forgive our mistakes and are nearly always motivated to cooperate with us. Other species scrutinize us far more thoroughly and demand that we earn their trust. If they don’t trust us, they will not follow our teaching, and we’ll have a problem.

A horse will not follow you if it doesn’t trust you and it takes a lot to earn the trust of a horse (and only a moment to lose it completely). You can offer it as many carrots as you like, but if it decides you are not someone to be trusted, the best carrots in the world will be redundant.

A cat will blink at you and the treat you offer at least twice, before even considering moving into your direction. Then, if it deems your request reasonable in exchange for food, it may just indulge you. Otherwise, it will just blink again, if you’re lucky, before resuming its catnap.

Dog and guinea pig

Dog and guinea pig together. Training a guinea pig can make you a better dog trainer (photo letsbefriends.blogspot.com).

The guinea pig, a small, rather cute, social animal, is fearful by nature, as it is a favorite prey of many predators, including humans. Humans don’t share a common evolutionary history with the guinea pig like with the dog, so you won’t get anything for free. You’ll have to work to gain your guinea pig’s trust and show it that co-operating with you is profitable in both the short and long term.

Training guinea pigs will teach you many of the theoretical aspects of animal learning that you may find boring to read in a book; and will do so in a fun way because you will be learning hands-on. You’ll have to be very precise and apply the right methods to produce the right behavior. You’ll explore the whole spectrum of operant conditioning and thus improve your practical skills.

Dogs are exceptional animals and as trainers we are lucky because they are (almost) always attentive to what we’re doing and they are great observers. As Professor Lorenz once said in a class, “dogs are better ethologists than we are.” This is not the case with guinea pigs as they lack that common evolutionary history with us. They have good observational skills, they’re just not particularly attuned to human behavior. You’ll have to be a keen observer your self to determine the right moment to implement the right method to achieve the right behavior; thus, you will develop your own observational skills, which in itself will undoubtedly make you a better dog trainer.

We are so familiar with dogs that we tend to interpret their behavior as if they were humans, a grave mistake indeed, but we mostly get away with it. With guinea pigs, you learn to observe, analyze and interpret behavior objectively.

Puppy and guinea pig.

Animals of different species can develop good relationships and live together in harmony (photo by Dashawk).

You can teach dogs many things without a proper plan. They are so active and eager to please that, sooner or later, they will do something you like, which you can then reinforce. However, this is not the case with guinea pigs. You’ll need to plan in advance, clearly defining your goal and drawing up a plan of action. With dogs, we can play by ear and sing along, but this is not sufficient with other animals. Training guinea pigs teaches you to be prepared for eventualities, to plan alternatives, to prepare a plan B for when plan A doesn’t work as you expect. Once you’ve learned this skill, your dog will be the first to thank you for having a plan for your training sessions.

You are aware that timing is important when you train your dog, but surprisingly enough, you’ll still achieve acceptable results even if the reinforcer is not precisely timed. With dogs, it’s like singing a melody out of tune and your friends still recognizing it. With guinea pigs, you’d better sing in tune or they will tacitly suggest you get your act together before going back to them. After training guinea pigs, your sense of timing will be much more precise.

Some people have problems registering what’s happening around them because they are overly preoccupied with their own feelings and emotions. We can afford this kind of distraction with our dogs, but not with other animals and so training guinea pigs will help you focus on the animal you train and develop your eye for detail. This will increase your self-awareness, which will not only turn you into a successful guinea pig trainer, but also a much better dog trainer—and will perhaps help you in your life beyond dog training too.

At our guinea pig camps, you work in a team of three. Each team designs a plan of action, which they then register, film, analyze, modify and implement. All three members of the team will take turns at training, registering and filming the sessions. You’ll improve your ability to work in a team, a skill that will be helpful, not only when you go back to training dogs, but in all spheres of your life.

So now you see how training a cute, little guinea pig can make you a better dog trainer, horse trainer, cat trainer or even a better work colleague due to your improved  observational skills, refined sense of timing and finer team work. Your colleagues may take a little time to realize that you have improved but your dog will notice it right away, I promise you. You might even be able to see a bubble above your dog’s head saying, “Wow, what have I done to deserve this? This is like having a completely new owner!”

Police guinea pig? Not exactly yet, but who knows.  You could be the trainer of the first Guinea Pig tobacco and gunpowder detector.

If you like nose work with dogs, training a guinea to do detection work is the right thing for you and will teach you a lot. They have a good nose, but you’ll have to be good at motivating them and have a great sense of timing.

In a sense, a guinea pig camp is a mini course in ethology (the science of animal behavior). Most animal owners, and many trainers too, can’t distinguish between four fundamental behaviors that social animals have evolved: the so-called aggressive, fearful, dominant and submissive behaviors. Confusing aggressive and dominant behavior, as well as fearful and submissive behavior is unfortunate, yet only too common despite the fact each of these behaviors has its own particular function and expressions.

When training guinea pigs, it is not important whether or not you can distinguish dominant and submissive behavior from aggressive and fearful behavior, even though they are common guinea pig behaviors. There’s no way you can be part of a guinea pig herd. You will always be the stranger, but you can choose whether you’ll be a nice, trustful stranger, or a distressing, unreliable one. It’s up to you and it’s not difficult but it requires you think carefully about what you do.

Much like horses, guinea pigs tend to react fearfully when in doubt (the key to their survival throughout their evolutionary history). Displaying composed, self-confident behavior works well, but anything more assertive than that will backfire on you. Dogs, these evermore amazing animals, give you a second chance (and understand our bad “accents” in dog language); a horse or a guinea pig hardly ever do so. If you as much as think of trying to bully a guinea pig into doing what you want, it will react fearfully and can freeze for up to 30 minutes, which is a disaster for any aspiring trainer.

You’ll soon learn that coercion is not the way to go at all. Thus, you’ll learn the secrets of motivation and the beauty of working within and with your environment, rather than attempting to control it; and that in itself will lead you to unexpected and welcomed results.

If they could, I’m sure your dog and your horse would thank the guinea pigs for what they teach you when you train them, for you will be, undoubtedly, a much more subtle and balanced trainer. You’ll be in control of yourself rather than the animal, motivating rather than forcing, showing the way rather than fumbling about, achieving results with the least (sometimes even imperceptible) amount of intrusion into your favorite animal’s normal behavior.

Isn’t life beautiful?

R—

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The 20 Principles All Animal Trainers Must Know

with “16 More Principles For The Advanced Animal Trainer” and “Best Practice”

"The 20 Principles" cover.

“The 20 Principles All Animals Trainers Must Know”

This is the first edition of “The 20 Principles That All Animal Trainers Must Know.” This booklet is in a way a super concentrated course in animal learning and, although only 28 pages long, it will take you time to read and digest. Don’t rush thru it.

I wrote “The 20 Principles” in plain English so it should be accessible to all readers. Of course, I use technical terms, but they shouldn’t pose any problem for any reader because I define them all carefully and with examples.

I will update this booklet as necessary. Come back regularly to check if there are any updates.

v. 3 uploaded 09.03.13: clarification of the difference between conditional/unconditional and conditioned/unconditioned.

v. 2 uploaded 04.03.13: new cover and back cover, minor text improvements to improve clarity.

First edition v. 1 uploaded 04.02.13

Enjoy your reading!

R—

PS—This is a free e-book for you to read on your computer. Please, don’t ask me for the possibility to print it, for as much as I love books, I also care for the trees of our planet. We’re planning versions for iPad and Kindle to be available soon.

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Sorry, this book is no longer available here. Please, visit Ethology Institute’s Online Bookstore.


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